Musica senza confini: per una cultura di pace
27 giugno 2026 ore 20.45
Duomo Concattedrale S. Marco di Pordenone
CONCERTO PER CORO E PIANOFORTE
A. Messager: “O salutaris” per coro e pianoforte
G. Fauré: “Tantum ergo” op. 65 n. 2 per coro e pianoforte
G. Fauré”: “O Pie Jesu” per mezzosoprano e pianoforte
“Kyrie e Agnus Dei”
L. van Beethoven: Sonata op. 53 in Do maggiore “Waldstein”
Allegro con brio – Introduzione: Adagio molto
Rondò – Prestissimo
S. Rachmaninov dai Sei cori op. 15 per voci femminili e pianoforte: E
n. 1 Slava (Gloria) – n. 2 Nocka (La notte) – n. 6 Angel (L’angelo)
Coro femminile Ensemble Armonia di Cordenons
Coro femminile Euphonia di Mestre (Venezia)
Mezzosoprano Monica Falconio
diretti da Elda Schiesari
Pianista GABRIELE GOROG
GABRIELE GOROG

Veneziano, nato in una famiglia di musicisti, ha studiato con Luisa Baccara e Gino Gorini diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio «B.Marcello» di Venezia. Successivamente si é perfezionato all’Ecole Normale de Musique di Parigi con André Gorog ottenendo il Diploma Superiore di musica da Camera, la Licenza di Insegnamento Superiore e la Licenza Superiore di Concerto con voto unanime e menzione della giuria.
Vincitore di numerosi Concorsi Nazionali e Internazionali fra i quali: Concorso Internazionale di St.Vincent (1° assoluto), Concorso Internazionale R. Schumann (2° premio), Concorso Internazionale Musique Espérance (1° premio assoluto), Concorso Internazionale Bellini (3° premio), Concorso Europeo Città di Moncalieri (1° premio assoluto per pianoforte solo e 2° premio per pianoforte e orchestra), Concorso Internazionale Ibla Grand Prize (3° premio), ecc. Nel 1993 la Fondazione «Charles Oulmont» (Fondazione di Francia), Presieduta da Marcel Landowski e Jacques Charpentier, gli assegna il «Grand Prix Charles Oulmont» (1° premio assoluto).
Gabriele Gorog svolge un’importante attività concertistica come solista, con orchestra e in formazioni cameristiche (con A. Meunier, F. Agostini, G. Caussé, R. Pidoux, D. Grimal, S. Mingardo…) in tutta Europa, negli Usa, in Africa e in America Latina, partecipando a prestigiose stagioni concertistiche quali il ciclo «Grandi Pianisti» al Teatro Municipale di Santiago del Cile, all’Accademia F. Liszt e Vigado di Budapest, alla stagione dei concerti del Teatro la Fenice di Venezia, al ciclo di concerti del Masp di Sao Paulo, ecc., é invitato regolarmente a suonare in numerosi Festival: al «Grand Carême» di San Pietroburgo, al Festival di Bergerac, agli incontri internazionali di piano a Saint-Jean-de Luz, al Festival «Piano à Riom», al Festival di Lille, alla prima edizione della «Fête de la Musique» a Chicago, alle Fondazioni Cziffra e Sophia-Antipolis, ecc. Partecipa inoltre a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche (in Francia, Italia, Belgio, Brasile, Ungheria, Turchia, ecc.).
Gabriele Gorog è considerato come un musicista di grande ecclettismo e ciô gli consente di esprimersi in un repertorio molto vasto che va da Bach fino alla musica contemporanea, con una predilezione per le opere rare (principalmente compositori russi). Dopo, l’integrale delle opere per pianoforte di Rachmaninov, attualmente, esegue l’integrale delle opere di Beethoven
per pianoforte.
Gabriele Gorog ha al suo attivo una consistente discografia : Integrale dei preludi e la 3°sonata di
D. Kabalewski (Dynamic), Integrale delle opere di A. Rubinstein per pianoforte e violoncello con Alain Meunier (Dynamic), Integrale dei preludi di F. Blumenfeld (Suoni e Colori), le due Elegie di F. Liszt e le due sonate di Brahms per pianoforte e violoncello con Alain Meunier (Suoni e Colori), Davidsbündlertänze di Schumann, le Danze Ungheresi di Brahms e le Danze rumene di Bartok (Gestor, Ungheria).
Parallelamente alla carriera concertistica, Gabriele Gorog svolge un’importante attività didattica, é spesso chiamato a far parte della giuria di vari concorsi internazionali, impartisce Masterclass in Brasile, Italia, Francia… Dopo aver insegnato al Conservatorio statale di Riva del Garda e al Conservatorio russo «S. Rachmaninov» di Parigi pianoforte e musica da camera, é attualmente professore al Conservatorio «G. Bizet» di Parigi.
Le critiche nel mondo musicale sono molto lusinghiere: Giuseppe Sinopoli, Direttore d’orchestra:
«Un senso notevole del rubato, unespressività comunicante, una tecnica brillante ma non fredda, un senso plastico dell’articolazione ritmica.Sicuramente una piacevole scoperta».

